Segnali del parto

Prodromi del travaglio: cosa sono, quanto durano e cosa fare

In breve

I prodromi del travaglio, o periodo prodromico, sono la fase che precede il travaglio attivo: contrazioni irregolari che vanno e vengono, a volte dolorose, con pause anche lunghe (AUSL di Piacenza, Ospedale di Macerata). La Cleveland Clinic descrive contrazioni prodromiche che possono arrivare anche ogni cinque minuti senza avvicinarsi né rafforzarsi. Possono durare ore e a volte giorni, e per l’OMS non esiste una durata standard nemmeno per la fase latente. Spesso solo un controllo del collo dell’utero distingue i prodromi dal travaglio vero (ACOG): se hai dubbi, chiama.

Indice
  1. Cosa sono i prodromi del travaglio, e perché il termine confonde
  2. Sintomi dei prodromi: come si presentano
  3. Prodromi, contrazioni di Braxton Hicks e travaglio iniziale: le differenze
  4. Prodromi o travaglio vero: come capirlo
  5. Quanto durano i prodromi?
  6. Cosa causa i prodromi?
  7. Cosa fare mentre il travaglio parte e si ferma
  8. Quando chiamare senza aspettare

Hai cronometrato le contrazioni per metà della notte. Arrivavano ogni cinque o sei minuti, hai cominciato a pensare alla borsa per l’ospedale e al mattino si erano spente. Quando succede più volte è sfiancante, e ha un nome: prodromi del travaglio.

I prodromi sono la fase che precede il travaglio attivo: contrazioni irregolari e fastidiose che vanno e vengono, con pause di varia durata, per ore e a volte per giorni (AUSL di Piacenza). Distinguerli dall’inizio del travaglio può richiedere un controllo del collo dell’utero.

Cosa sono i prodromi del travaglio, e perché il termine confonde

Negli ospedali e tra le ostetriche italiane il travaglio si divide in quattro periodi: prodromico, dilatante, espulsivo e secondamento (Ospedale di Bolzano, Ospedale di Macerata, Ordine di Brescia e Mantova). L’Ospedale di Macerata chiama il primo «periodo prodromico o pre-travaglio», le ostetriche dell’Ordine di Brescia e Mantova lo descrivono come una fase di passaggio tra la gravidanza e il travaglio vero e proprio.

Le fonti americane parlano invece di prodromal labor, in italiano travaglio prodromico. La Cleveland Clinic, centro medico statunitense, lo definisce un tipo di falso travaglio e lo paragona a un riscaldamento per le contrazioni vere: compare nel terzo trimestre e per la maggior parte delle donne inizia intorno alle 37 settimane. L’NHS, il servizio sanitario britannico, chiama l’inizio del travaglio fase latente. Il confine con il travaglio attivo cambia da fonte a fonte: circa 3 cm per l’Ordine di Brescia e Mantova, 4 cm per il NICE (l’ente che in Inghilterra scrive le linee guida), 4-5 cm per il Manuale MSD, 5 cm per l’AOGOI, l’associazione degli ostetrici e ginecologi ospedalieri italiani, e per l’Organizzazione mondiale della sanità (OMS).

Una revisione sistematica del 2016 su 62 studi ha trovato poco consenso su come i ricercatori definiscono l’inizio del travaglio (Hanley e colleghi). Conviene quindi leggere «prodromi» in senso pratico: contrazioni che somigliano a quelle del travaglio senza portare, o non ancora, al travaglio attivo. Nei punti nascita italiani si chiamano spesso «contrazioni preparatorie» (Ospedale di Bolzano, Ospedale di Macerata), come le contrazioni di Braxton Hicks, che però possono comparire già nel secondo trimestre (Cleveland Clinic). Come si succedono le fasi lo spiega l’articolo sulle fasi del parto.

Sintomi dei prodromi: come si presentano

La Cleveland Clinic descrive questi segni:

  • indurimento o tensione nella parte anteriore della pancia
  • dolore o crampi che non peggiorano col tempo
  • contrazioni che durano fino a circa un minuto
  • contrazioni che arrivano anche ogni cinque minuti, ma mai più ravvicinate

Possono fermarsi da sole senza trasformarsi in travaglio attivo. L’Ospedale di Macerata descrive un dolore intermittente in basso nell’addome, nella schiena o nelle cosce, simile a quello mestruale. L’AUSL di Piacenza scrive che le prime contrazioni, irregolari e fastidiose, possono presentarsi a ritmo regolare per alcune ore, fermarsi e riprendere più tardi, oppure essere sempre presenti.

Le contrazioni possono fare male e scoraggiare quando vanno avanti per giorni (Cleveland Clinic). Sul cronometro i prodromi possono somigliare molto all’inizio del travaglio: la differenza si vede nel tempo, perché le pause non continuano ad accorciarsi e le contrazioni non diventano sempre più forti. Come crescono quelle del travaglio vero lo descrive come riconoscere le contrazioni.

Prodromi, contrazioni di Braxton Hicks e travaglio iniziale: le differenze

Il confronto segue la Cleveland Clinic e l’NHS; le fonti italiane usano «prodromico» in senso più ampio (vedi sopra).

Contrazioni di Braxton HicksContrazioni prodromicheInizio del travaglio (fase latente)
QuandoDal secondo trimestreVicino al termine, di solito da circa 37 settimaneQuando inizia il travaglio
RitmoIrregolarePuò sembrare regolare, anche ogni 5 minutiDiventa più regolare
Nel tempoNon cresconoNon si avvicinano né si rafforzanoSi avvicinano, si allungano e si rafforzano
SensazioneIndurimento, di solito senza doloreIndurimento, può far maleContrazioni dolorose
Collo dell’uteroNon si apreNon si apreSi ammorbidisce, si assottiglia e comincia ad aprirsi
Quanto duranoVariabileNessun tempo fisso, un episodio può durare giorniOre, a volte giorni

Per gli indurimenti irregolari che vanno avanti da settimane o mesi, vedi il controllo di un’ora in contrazioni di Braxton Hicks. Per gli altri cambiamenti che possono indicare un travaglio vicino, vedi sintomi di inizio travaglio.

Infografica

Contrazioni prodromiche e inizio del travaglio in 30 minuti

  1. Contrazioni prodromiche possono arrivare anche ogni 5 minuti · non si avvicinano né si rafforzano · possono fermarsi

  2. Inizio del travaglio si avvicinano, si allungano e si rafforzano

Dal confronto sopra. L’andamento da solo non basta sempre a distinguerle: a volte serve una visita del collo dell’utero.

Prodromi o travaglio vero: come capirlo

La Cleveland Clinic offre una regola pratica. È probabile che tu sia in travaglio vero se le contrazioni:

  • arrivano a meno di cinque minuti l’una dall’altra
  • durano più di un minuto ciascuna
  • continuano così per più di un’ora di seguito

Per l’AUSL di Piacenza il travaglio inizia con almeno 3 contrazioni in 10 minuti, di circa 60 secondi e così forti da non riuscire facilmente a parlare; il Policlinico di Milano indica come segnale per andare in ospedale una contrazione ogni 5 minuti, lunga 50-60 secondi, per almeno un’ora.

Il travaglio attivo può portare altri segni, come la rottura delle acque o la perdita del tappo mucoso. L’ACOG, la società statunitense di ostetricia e ginecologia, scrive che a volte solo una visita vaginale mostra se il collo dell’utero sta cambiando; se non c’è dilatazione, dice la Cleveland Clinic, probabilmente sono contrazioni prodromiche. Alle tre di notte l’andamento è difficile da valutare a mente: l’app Contraction Timer mostra la media dell’ultima ora, così vedi se gli intervalli si accorciano (come calcola l’app, come contare le contrazioni).

Il consiglio del tuo punto nascita viene prima. L’NHS chiede di chiamare l’ostetrica o il punto nascita se pensi di essere in travaglio o non ne sei sicura, e con contrazioni regolari ogni 5 minuti o più spesso.

Può succedere che ti rimandino a casa, ed è previsto in questa fase. Il NICE raccomanda di incoraggiare a restare o a tornare a casa chi ha contrazioni dolorose ma non è in travaglio attivo, a meno che ci sia un rischio concreto di partorire senza un’ostetrica o di forte disagio; per l’AOGOI il ricovero in questa fase può aumentare ansia e stanchezza e il rischio di interventi inappropriati. La linea guida dell’azienda sanitaria gallese Hywel Dda ricorda che puoi richiamare o tornare per una valutazione quando senti di averne bisogno. All’Ospedale Maggiore di Bologna c’è una stanza apposta per le gestanti in prodromi di travaglio (Azienda USL di Bologna).

Quanto durano i prodromi?

Non c’è un tempo fisso. L’AUSL di Piacenza indica ore, a volte giorni, con pause di varia durata; per la Cleveland Clinic un episodio può durare fino a diversi giorni ed esaurirsi da solo. Anche per la fase latente l’OMS scrive che non è stata stabilita una durata standard e che può variare molto da una donna all’altra, con prove di certezza bassa. Il Manuale MSD indica per la fase iniziale in media 8 ore al primo figlio (di solito non più di 20) e 5 ore nelle gravidanze successive (di solito non più di 14).

Altrettanto difficile è dire quanto passa dai prodromi al travaglio vero. Per la Cleveland Clinic i prodromi vengono prima del travaglio ma non lo fanno iniziare, e non ci sono prove che aiutino a dilatare o ad assottigliare il collo dell’utero più in fretta. I tempi tipici di ogni fase sono in quanto dura il travaglio.

Cosa causa i prodromi?

Nessuno lo sa con certezza, scrive la Cleveland Clinic. Le contrazioni del falso travaglio possono aiutare i muscoli e i legamenti dell’utero a prepararsi. La posizione del bambino può avere un ruolo quando il travaglio iniziale si trascina: per la linea guida di Hywel Dda tra il 10 e il 30% dei bambini all’inizio del travaglio è in posizione occipito-posteriore, e la maggior parte ruota da sola. In questa posizione la parte posteriore della testa preme sulla parte bassa della colonna e sul coccige (Cleveland Clinic).

Cosa fare mentre il travaglio parte e si ferma

La Cleveland Clinic scrive che i prodromi non si possono davvero fermare, quindi l’obiettivo è attraversarli riposando il più possibile. I suoi suggerimenti:

  • riposa ogni volta che le contrazioni lo permettono
  • cambia posizione, con un cuscino sotto la pancia o sdraiandoti su un fianco
  • bevi molta acqua e fai piccoli spuntini
  • fai un bagno o una doccia calda
  • prova yoga, esercizi di respirazione o meditazione

Anche l’NHS e il NICE indicano esercizi di respirazione, massaggi e un bagno o una doccia calda per ridurre il dolore nella fase latente. L’Ospedale di Macerata consiglia riposo, sonno, pasti frequenti ma leggeri, bagni o docce calde e massaggi; il Policlinico di Milano raccomanda di fare il bagno o la doccia in sicurezza, con qualcuno in casa vicino a te.

Giorni di contrazioni a singhiozzo logorano: la linea guida di Hywel Dda parla di un’esperienza scoraggiante ed estenuante. Dillo al punto nascita se non riesci a mangiare, a bere o a dormire o se ti senti sfinita: esaurimento, febbre e disidratazione sono, per quella linea guida, motivi per una valutazione del medico.

Quando chiamare senza aspettare

Non aspettare di capire se sono prodromi: chiama subito se si rompono le acque, se perdi sangue, se il bambino si muove meno del solito, se hai meno di 37 settimane e pensi che il travaglio sia iniziato, se una contrazione dura più di 2 minuti o se hai 6 o più contrazioni in 10 minuti (NHS). La Cleveland Clinic aggiunge le perdite di sangue rosso vivo e le contrazioni durante le quali non riesci a camminare né a parlare. Il Policlinico di Milano e l’AUSL di Piacenza indicano anche una pressione arteriosa pari o superiore a 140/90. Se senti un forte bisogno di spingere e pensi che il bambino stia per nascere, chiama il 112 o il 118.

Chiama subito, a prescindere dalle contrazioni

Se riconosci anche solo uno di questi segnali, non aspettare che le contrazioni rientrino in una regola: chiama subito l’ostetrica, il ginecologo o la sala parto, di giorno come di notte. L’elenco segue il servizio sanitario britannico NHS e l’ACOG, la società statunitense di ostetricia e ginecologia; il Policlinico di Milano indica molti degli stessi segnali.

  • Si rompono le acque, anche se non hai ancora contrazioni.
  • Il liquido è colorato o ha un cattivo odore.
  • Hai perdite di sangue dalla vagina. Qualche striatura di sangue nel tappo mucoso può farne parte: se il sangue è di più, chiama.
  • Il bambino si muove meno del solito.
  • Hai un dolore forte e continuo che non passa tra una contrazione e l’altra.
  • Hai la febbre, cioè 38 °C o più.
  • Non hai ancora compiuto 37 settimane e pensi che il travaglio sia iniziato.
  • Una contrazione dura più di 2 minuti, oppure hai 6 o più contrazioni in 10 minuti.
  • Non sei sicura o sei preoccupata. Puoi chiamare in qualsiasi momento.

Chiama il 112 o il 118 se senti un forte bisogno di spingere e pensi che il bambino stia per nascere.

Fonti di questo elenco: NHS: Signs that labour has begun (2023); NHS: Pregnancy symptoms you need to get help for; ACOG: How to tell when labor begins; Policlinico di Milano, Mangiagalli Center: Quando andare in Ospedale (2024)

Domande frequenti

Quanti giorni possono durare le contrazioni prodromiche?

Non c’è una durata fissa. L’AUSL di Piacenza indica ore, a volte giorni, con pause di varia durata, e precisa che non si può definire in anticipo un tempo esatto; per la Cleveland Clinic un episodio può durare fino a diversi giorni e fermarsi da solo. Anche per la fase latente l’OMS non ha stabilito una durata standard.

Quali sono i sintomi del travaglio prodromico?

Secondo la Cleveland Clinic: indurimento nella parte anteriore della pancia, dolore o crampi che non peggiorano, contrazioni fino a circa un minuto, anche ogni cinque minuti ma mai più ravvicinate. L’Ospedale di Macerata descrive un dolore intermittente in basso nell’addome, nella schiena o nelle cosce, simile a quello mestruale. Spesso si accompagna alla perdita del tappo mucoso (Ordine di Brescia e Mantova).

Che differenza c’è tra prodromi e contrazioni di Braxton Hicks?

Per la Cleveland Clinic le contrazioni di Braxton Hicks possono comparire già nel secondo trimestre e sono irregolari, mentre le contrazioni prodromiche iniziano di solito intorno alle 37 settimane, possono sembrare regolari, anche ogni cinque minuti, e a volte vanno avanti per ore o giorni. Né le une né le altre diventano sempre più forti o aprono il collo dell’utero. Nei punti nascita italiani, però, «periodo prodromico» indica tutta la fase che precede il travaglio attivo, e le sue contrazioni si chiamano spesso «preparatorie» come quelle di Braxton Hicks (Ospedale di Bolzano, Ospedale di Macerata).

I prodromi fanno dilatare il collo dell’utero?

Per la Cleveland Clinic le contrazioni prodromiche non significano che il collo dell’utero si stia dilatando: se un controllo non mostra dilatazione, probabilmente sono prodromi. Le fonti italiane descrivono il periodo prodromico come la fase in cui il collo si prepara: con effetti lievi per l’Ospedale di Macerata, con le prime trasformazioni per le ostetriche dell’Ordine di Brescia e Mantova.

I prodromi sono diversi dal secondo figlio in poi?

Le fonti citate qui non descrivono sintomi diversi; cambia la durata. Per il Manuale MSD la fase iniziale dura in media 8 ore al primo figlio (di solito non più di 20) e 5 ore nelle gravidanze successive (di solito non più di 14). Chi ha avuto parti rapidi deve avvisare il medico non appena si accorge dell’inizio del travaglio (Manuale MSD).

Devo andare in ospedale durante i prodromi?

Chiama prima, a meno che sia un’emergenza: l’ostetrica o il punto nascita ti dicono se venire per un controllo del collo dell’utero (Cleveland Clinic). L’NHS chiede di chiamare con urgenza in caso di perdite di sangue, rottura delle acque o bambino che si muove meno, e anche con segni di travaglio prima delle 37 settimane o con una contrazione che dura più di 2 minuti.

Fonti

  1. AOGOI (Associazione Ostetrici Ginecologi Ospedalieri Italiani): Fase latente del primo stadio del travaglio. Le cinque cose da fare (senza data)
  2. AUSL di Piacenza: Quando venire in ospedale (2025)
  3. Azienda Sanitaria dell’Alto Adige, Comprensorio sanitario di Bolzano: Brochure informativa Ostetricia, Punto nascita (2023)
  4. ASUR Marche, Ospedale di Macerata, U.O.C. Ostetricia e Ginecologia: Il travaglio e il parto (senza data)
  5. Azienda USL di Bologna: Benvenuta in ospedale (senza data)
  6. Ordine Interprovinciale della Professione Ostetrica di Brescia e Mantova: Il travaglio e il parto (senza data)
  7. Manuale MSD, versione per i pazienti: Travaglio (2024)
  8. Policlinico di Milano, Mangiagalli Center: Quando andare in Ospedale (2024)
  9. Cleveland Clinic: Prodromal Labor (False Labor): Causes & Management (2026)
  10. Cleveland Clinic: Braxton Hicks Contractions: Overview & What They Feel Like (2025)
  11. Cleveland Clinic: Back Labor (2024)
  12. NHS: Signs that labour has begun (2023)
  13. NHS: The stages of labour and birth (2023)
  14. NICE: Intrapartum care, guideline NG235 (2023, updated 2026)
  15. Hywel Dda University Health Board, NHS Wales: Latent Phase of Labour Guideline, version 2.0 (2024)
  16. WHO (OMS): Recommendations on intrapartum care for a positive childbirth experience (2018), recommendation on the duration of the first stage, via PAHO BIGG-REC
  17. Hanley GE et al.: Diagnosing onset of labor: a systematic review of definitions in the research literature, BMC Pregnancy and Childbirth (2016)
  18. ACOG: How to Tell When Labor Begins (FAQ, reviewed 2025)

Questo articolo non sostituisce il parere medico. Nel dubbio, chiama sempre l’ospedale, il ginecologo o l’ostetrica; in caso di emergenza il 112 o il 118.

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